| Contratti & termini di noleggio |
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Il contratto più utilizzato al mondo è sicuramente il MYBA, redatto e certificato dalla Mediterranean Yacht Brokers Association. Uno yacht che possa essere noleggiato sottoscrivendo questo contratto è certificato dall’associazione e quindi c’è sempre la certezza della veridicità e della bontà di ciò che viene offerto.
Il Myba prevede delle condizioni ben specifiche chiamate in gergo WMT (Western Mediterranean Terms). I prezzi al cliente (noleggiatore) includono: noleggio dello yacht, equipaggio, assicurazione dello yacht, vitto dell’equipaggio, lavanderia di bordo. I prezzi non includono invece: carburante per lo yacht, per il/i generatori, per i tenders e per i giochi d’acqua eventualmente presenti a bordo; vitto degli ospiti, bevande alcooliche e non; spese per ormeggio nei porti; spese e tasse portuali; pilotaggio; acqua ed elettricità da terra; lavanderia effetti personali; costi per comunicazioni personali e tutto ciò che non è citato alla voce “i prezzi includono”. Con clientela italiana è possibile anche utilizzare altri contratti provenienti dalle Camere di Commercio italiane più attive in materia. Rispetto al contratto MYBA ed alle condizioni WMT sopracitate, cambia solamente il fatto che il vitto dell’equipaggio è a carico del noleggiatore e quindi non incluso nel prezzo. Le condizioni utilizzate nell’est del Mediterraneo vengono invece chiamate SEMT o EMT (Standard Eastern Mediterranean Terms) ; normalmente vengono applicate in Grecia ed in Turchia e prevedono che il prezzo includa: il noleggio dello yacht e delle sue attrezzature, l’equipaggio, le assicurazioni, il vitto dell’equipaggio, il carburante per una media di 4/5 ore al giorno di navigazione, le spese portuali, le eventuali tasse portuali (sempre esclusa la tassa di passaggio nel Canale di Corinto, se utilizzato). Spesso, ma non sempre, il prezzo include anche acqua ed elettricità. Il prezzo non include invece: carburante per lo yacht oltre le 4 o 5 ore giornaliere, carburanti per i tenders e gli eventuali giochi d’acqua, il/i generatore/i, vitto e bevande degli ospiti, le spese portuali nei marina privati o fuori dalle rotte abituali dello yacht, costi per comunicazioni e lavanderia effetti personali. Ai Caraibi invece si utilizzano le condizioni Standard Caribbean Terms (SCT) che prevedono che il prezzo del noleggio includa: il noleggio dello yacht e delle sue attrezzature, l’equipaggio, le assicurazioni, il vitto per gli ospiti ed il vitto per l’equipaggio, i carburanti per un numero di ore indicato che varia spesso da yacht a yacht. Extra rimangono solo le bevande, i costi per comunicazioni personali, la lavanderia degli effetti personali, le spese portuali.
IMPONIBILITA’ IVA IN ITALIA ED IN
MEDITERRANEO
Nel 2002 in Italia è stato varato un decreto che prevede uno sgravio a livello di percentuale imponibile IVA sul noleggio di yachts. In breve lo Stato Italiano ha deciso, in virtù del fatto che molti yachts italiani svolgono la propria attività di noleggio anche in acque extracomunitarie (Tunisia, Croazia, etc…), che chi noleggia o loca uno yacht usufruirà di una agevolazione sull’IVA. La percentuale di IVA imponibile scende con l’aumentare delle dimensioni dello yacht in questione.
Le percentuali
IVA imponibili sono le seguenti:
Per barche di lunghezza ancora inferiore si arriva al 12% di IVA imponibile.
Nel resto del Mediterraneo, le percentuali IVA imponibili sui corrispettivi di noleggio sono diverse. Qui di seguito alcuni esempi:
Yachts bandiera Spagnola 16%
Yachts bandiera Turca 18%
L’applicabilità o meno di queste aliquote IVA è da appurare ogni volta in quanto conta spesso anche la territorialità, cioè il Paese in cui lo yacht con una determinata bandiera svolge il noleggio. Molti yachts che navigano nel Mediterraneo, inoltre, battono bandiera Inglese o di protettorati inglesi; per non parlare di yachts immatricolati oltreoceano (USA, Sud America, Australia, etc… soprattutto di grandi dimensioni) che sono completamente esenti dai vari regimi IVA europei. Molti di questi yachts, inoltre, sono certificati MCA e quindi l’IVA sui charters non è mai applicabile, usufruiscono anch’essi del gasolio agevolato. |




